Trippat nasce dallโestro creativo delle sorelle Ludovica e Laura De Luca, due giovani napoletane appassionate di moda e tradizione.
Il nome del brand รจ la fusione linguistica di dialetto e inglese: โTrippโ (trip, viaggio psichedelico e oโ trip, ossessione nel parlato partenopeo) + โatโ (da hat, cappello in inglese).
Tutto comincia nel primo lockdown del 2020: allora adolescenti, le ragazze riscoprono lโuncinetto grazie agli insegnamenti della nonna Mena.
Da questo rifugio artigianale nasce la loro โtrip roomโ creativa, un laboratorio casalingo colorato dove filati variopinti e idee eclettiche si intrecciano in continuazione.
Colori, crochet e creativitร contemporanea
Lo stile di Trippat รจ unโesplosione di colori e materiali: influenze pop e psichedeliche si fondono in creazioni vivaci.
Gli oggetti nella โtrip roomโ โ poster di Kandinskij, vinili dei Pink Floyd, musiche di Pino Daniele e lโironia di Troisi โ si riflettono in un approccio anticonvenzionale alla moda. Ogni cappello, realizzato a mano allโuncinetto, mette in risalto lโirregolaritร come valore estetico: lโerrore e la diversitร diventano decorazioni uniche e preziose. Il modello-icona del brand รจ il cappello โONIโ dalle corna del tradizionale demone giapponese, che unisce la maestria artigiana italiana a riferimenti orientali.





La missione di Trippatย รจ porre lโartigianato tessile al centro di un nuovo linguaggio creativo: per Ludovica e Laura il filato รจ uno โstrumento autobiograficoโ che dร voce allโidentitร di chi lo indossa.
Le fondatrici credono fermamente che ยซlโarte รจ accessibile a tuttiยป, rivolgendosi soprattutto a chi ha il coraggio di essere unico e anticonvenzionale.
Ogni creazione Trippat รจ concepita come un piccolo oggetto dโarte personale, studiato e prodotto lentamente e consapevolmente, con materiali selezionati e spesso filati di rimanenza. Per le sorelle di Trippat la sostenibilitร รจ un valore, non una tendenza.
La visione di Trippat ha destato interesse in diversi rappresentanti del mondo della musica, dello spettacolo e dellโarte, che hanno deciso di sostenere il progetto e indossare modelli studiati per loro: Madonna, Marracash, Tokischa, Marco Mengoni, Mahmood e tanti altri hanno vestito trippat!
Questi incontri con il mondo pop hanno proiettato Trippat sotto i riflettori internazionali, confermando la versatilitร e lโimpatto visivo del brand.
Fonti:
Vogue Italia articolo di Paola Maddaluno
https://www.vogue.it/article/trippat-cappellini-uncinetto-madonna-marracash
Trippat: i copricapi originali Made in Italy – AdL Mag
https://www.adlmag.it/2024/01/01/trippat-i-cappelli-originali-made-in-italy/to-madonna-marracash